Le Capre a Sonagli beleranno in eterno.

Nuovo singolo, Cadillac and Unicorn: Le Capre a Sonagli tornano a belare.
Una band che sembra essere in salute per definizione, sempre e comunque, senza esaurire mai le idee. Il progetto delle Capre a Sonagli, di radici orobiche, torna a stupire. Un lavoro accattivante, fresco e lucente, ma sempre un po’ strano e divisivo, come nella loro tradizione: Sotto il riparo del nome -altrettanto geniale e distopico- Carosello 2084MHZ, la grande fuga dal tranquillo niente, sono usciti due singoli, o per meglio dire, due opere.
Con Cream the Green Butter la band si era cimentata in un inedito brano-ricetta, e sposando sempre più la scelta del connubio audio-video, hanno rilasciato il 28 marzo scorso un secondo lavoro: Cadillac and Unicorn rappresenta un brano-videogioco cui si può giocare direttamente sul sito del gruppo (qui il link). Grafica anni ‘90, e una Cadillac che sfreccia su una sterminata distesa dal sapore highway americana, alle prese con degli unicorni come ostacoli a inframezzare il cammino pieno di insidie. Ora, provate a dire che l’avevate già visto, che è qualcosa di trito e ritrito: no. Semplicemente con Le Capre a Sonagli, si può dire tutto, ma non questo. E il brano è molto convincente, rievocando vagamente un mondo che va da Marylin Manson, ai Muse, agli ultimi Nothing But Thieves.
Sono attivi da ormai un quindicennio, e guardando la storia evolutiva del mondo psichedelico- post punk, viene da dire che nel 2011 erano veri visionari. Pur dentro un percorso che racconta la loro stessa crescita, hanno evoluto le loro sonorità in modo personale, con l’accentuazione di pattern incalzanti e il protagonismo di un basso prepotente, quasi acido, poco accomodante ma in grado di trascinare. Ma del resto le radici Stoner Folk del progetto non potevano che portare qui, alle soglie della techno, ma con una chiara matrice rock.
Dunque dopo l’uscita dell’EP Funeral Rave Party del 2023, in cui era addirittura possibile rintracciare influenze industrial e Afrobeat, rieccoli: sempre loro, eppure sempre diversi. Inconfondibili, eppure sempre in metamorfosi. Le capre a Sonagli sembrano destinate a belare in eterno, dispiegando forze e estetica: sembra una vena inesauribile, continueremo a seguire i loro passi e le loro gesta.