Anastasio e “Una Cosa Semplice” che basta per accorgersi di esistere

Qualcuno se lo ricorderà per la sua partecipazione a X-Factor, ma noi non amiamo classificare un artista sulla base dei talent a cui ha partecipato. Se ricordiamo Anastasio, lo facciamo per la sua penna cruda e reale, per le descrizioni quasi pittoriche di un mondo interno travagliato e allo stesso tempo estremamente creativo, per la sua voglia di vivere, di esistere fuori dagli schemi pre-imposti.
Dopo un’interruzione di 3 anni, il 28 febbraio è la data in cui Anastasio ha deciso di condividere con noi parte del suo viaggio con l’uscita di Una Cosa Semplice. Questi 3 anni non sono stati uno stop, non sono stati lontananza dalla musica, ma un regalo estremamente prezioso che un artista ha deciso di fare a sé stesso: il tempo. Tempo per vivere, scrivere, viaggiare, prendere la laurea, fare cose da raccontare nella sua musica.
Una caratteristica distintiva della musica di Anastasio, fin dai suoi esordi, è sempre stata quella di mescolare cantautorato e rap. Ad alcuni l’accostamento potrebbe sembrare azzardato, ma è sufficiente un ascolto per ricredersi.
In Una Cosa Semplice questa commistione di generi si esprime pienamente, in una perfetta continuità con quella che è stata la produzione artistica di Anastasio in passato. Il testo arriva in maniera forte, immediata, senza bisogno di rifletterci su: è, appunto, una cosa semplice. Semplice è anche la scena che vediamo qui ritratta: un ragazzo nella sua stanza che, stringendo in mano le sue chiavi, si rende conto semplicemente di esser vivo, di esistere, di potere tutto.
È un richiamo alla vita, una campana che suona e ci sveglia dal sonno, dall’automatismo a cui spesso la routine di costringe. Siamo vivi, prendiamone consapevolezza: è ciò che ci dice la voce di Anastasio in queste righe.
Inginocchiato di fronte alla porta di casa
stringe il suo mezzo di chiavi
Sente il metallo, le mani
Gli occhi si fanno bagnati
Tutto gli manda segnali
“Vi prego di esistere!” disse guardando gli oggetti sugli scaffali
Il calendario e la radio, i giornali, i grovigli di cavi, i medicinali
Un brano che nasce da un autentico moto artistico, spontaneo e finalmente libero di far fluire la creatività, come ha dichiarato l’artista stesso:
Gli ultimi anni non sono stati semplici, tutto quello che ho fatto mi è sembrato di rincorrerlo. Un’equipe di geometri e scienziati valutava le potenziali performance di ogni mia canzone. Non avete idea di quanti pezzi non sono usciti perché “troppo lungo, troppo difficile, non verrà capito”. Per fortuna a un certo punto mi sono ritrovato solo, e ho ricominciato a divertirmi. Alla fine, cos’altro si può chiedere a un artista? Fai di testa tua. È una cosa semplice se te ne accorgi.
Il singolo Una Cosa Semplice anticipa la pubblicazione del nuovo album di Anastasio, Le Macchine Non Possono Pregare, in uscita il prossimo 11 aprile.